Archivi categoria: Opinioni

Impresa Italia

Le numerose crisi aziendali diffuse sul territorio italiano, ci interrogano sulle possibili soluzioni da proporre ed offrire al popolo italiano.

Noi Creativi ci sentiamo in dovere di dare il nostro contributo ideale e propositivo, grazie alla nostra visione progettuale – afferma il Giuseppe Cocco, segretario nazionale del Sindacato Nazionale Creativi UGL -.per un progetto d’Impresa Italia.

Basta con le chimere e illuderci con false promesse, falsi miti, sogni, seduzioni; riprendiamoci il lavoro e la nostra identità made in italy che tanto affascina il mondo intero.

Basta affidarsi ai pifferai magici o al genio e all’opera di pochi imprenditori – italiani o stranieri -, lavorando come servi; iniziamo a cooperare dal basso per migliorare il nostro Paese, per il benessere individuale e condiviso.

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Appunti e spunti sulla Creatività

Quelle che seguono sono idee, pensieri, appunti, spunti, domande in ordine sparso, buttati giù per meditare sulla Creatività, come Segretario Nazionale del Sindacato Creativi.

I cervelli in fuga, fuggono da una società senza cervello.

Una società bloccata dal conformismo, dall’omologazione, dall’ipocrisia, dal rispetto umano, dal fariseismo.

Il creativo ha fantasia, è un diverso che vede e vive la vita, la racconta, come la vede lui, non come la vedono gli altri.

Cos’è la Creatività?

Meglio un cane di un bambino, perché il cane obbedisce agli ordini: seduto, a cuccia, zitto

La Creatività è dei bambini che si esprimono senza freni inibitori, regole, sovrastrutture

Allegri e felici

Per loro tutto è un gioco

Una ne fanno e 100 ne pensano – Sono filosofi perché pensano e ragionano

L’adulto non ha tempo e voglia di osservarli ma solo di criticarli come fa con chiunque esce dai confini limitati della ragione e delle loro regole

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Lettera alla FIEG: Editori vi piace vincere facile

Editori vi piace vincere facile.
Come Segretario Nazionale del Sindacato Creativi, fotografo di editoria on paper ed online da quarant’anni, sono qui a esternarvi un problema al quale dovremmo porre rimedio, o sul quale, comunque, iniziare a confrontarci attorno ad un tavolo: usi e abusi dell’opera dell’ingegno degli Autori Fotografi.
Ci sono fotografi che vengono uccisi in guerra, ma molti altri vengono uccisi dagli Editori, caduti vittime dello sfruttamento causa guerra economica oggi, ma da un’endemica mancanza di rispetto delle professionalità, tipica italiana.

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Perché a Fiumicino, strappano i manifesti con i capolavori dell’arte che coprivano le svastiche

Arte contro ignoranza, sono stati strappati, danneggiati o tolti, circa una metà degli oltre venti grandi manifesti con riproduzioni di celebri dipinti, affissi in alcuni punti di Fiumicino durante il secondo blitz “artistico”, in risposta ai vandali che avevano coperto scarabocchi e brutture su muri, di un gruppo di anonimi, probabilmente giovani, che a inizio settimana avevano coperto di svastiche i numerosi fogli con sonetti di poeti, già affisso sopra a svastiche e croci celtiche.
Dura è la lotta all’insipienza e ancor di più all’ignoranza, vero pericolo di questa società in cui si ammanta di politica il vandalismo e la violenza, procurati da gioventù bruciata, annoiata dalla loro vita senza senso e senza educazione al bello e ai sentimenti.
C’è da chiedersi di chi la colpa di questa deriva: della famiglia, della scuola, della società?
Probabilmente è un cocktail tossico, che alla base ha un materialismo cosmico occidentale che sta bruciando il cervello al pari di una droga.
Tutto si riduce all’avere, e il rispetto per cose e persone diventa un nonsense.
Chi violenta la bellezza, non lo fa perché è contrario al bello, ma solamente perché non ne capisce il senso, non ne coglie l’essenza, perché non ha la sensibilità, è rozzo, arido; perché è immerso in un ambiente urbano violentato dalla bruttezza.
La bellezza salverà il mondo, ma chi salverà la bellezza?