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“Sicily, women and cinema”. Virzì (Ugl Creativi Sicilia): «A Cannes sfatiamo i luoghi comuni per un cinema autentico e di qualità»

Abbiamo seguito con interesse la conferenza stampa di presentazione da parte dell’Assessore regionale allo Spettacolo della Regione Siciliana, Manlio Messina e del direttore della Sicilia Film Commission, Nicola Tarantino.

“La Sicilia non deve essere etichettata cinematograficamente solo con la mafia, sfatiamo i luoghi comuni ‘Sicily, women and cinema’, va proprio in questa direzione”.

A dichiararlo è Filippo Virzì Segretario Regionale dell’Ugl creativi in Sicilia.

“Abbiamo seguito con interesse la conferenza stampa di presentazione da parte dell’Assessore regionale allo Spettacolo della Regione Siciliana, Manlio Messina e del direttore della Sicilia Film Commission, Nicola Tarantino, – spiega Virzì – e a loro diciamo che siamo molto sensibili alle evoluzioni del settore cinematografico e fotografico noi dell’Ugl creativi, ci auspichiamo che la squadra di collaboratori sotto la guida di Moja fotografo di moda e di star del cinema reclutata interamente in Sicilia per ‘Sicily, women and cinema’, sia la retta via da seguire anche per il prosieguo al fine di scoprire nuovi talenti che l’isola ha dentro se e quindi nuova occupazione siciliana di valore”.

“Che sia il Festival Internazionale del Cinema di Cannes nel 2022- conclude – il trampolino di lancio con la tournée che ne seguirà in Europa con una tappa a Palermo per la nostra Sicilia terra virtuosa e di talenti”.

CINEMA: VIRZÌ (UGL) “DA MINISTERO CONDIZIONI PENALIZZANTI”

«Il Ministero della Cultura è ancora in tempo a rendere le ‘finestre’ più favorevoli alle sale cinematografiche».
A dichiararlo è Filippo Virzì, Segretario regionale dell’Ugl Creativi in Sicilia.
«Il rimanere sordi alle esigenze del settore Theatrical e quindi delle imprese che ne fanno parte con tutto l’indotto – denuncia Virzì – potrebbe vanificare gli enormi sacrifici dei gestori di sale con ricadute occupazionali, il decreto sulle finestre agevola solo le piattaforme ‘On demand’ ed è irricevibile».
«Ricordo nello specifico – conclude Virzì – che sino al 31 dicembre 2021 i film potranno essere distribuiti in piattaforma dopo 30 giorni dall’uscita in sala, un lasso di tempo troppo breve per ridare ossigeno alle sale cinematografiche».
(ITALPRESS) 30-Mag-21 09:27

UGL Creativi seguirà la II edizione del Marettimo Italian Film Fest

Il sindacato UGL Creativi seguirà la II edizione del Marettimo Italian Film Fest – We love the sea, il festival dedicato al cinema italiano e al mare che si svolgerà a Marettimo, isola dell’arcipelago siciliano delle Egadi (Trapani) dal 20 al 24 luglio.
questo importante evento dove il cinema sarà protagonista con le proiezioni di documentari, film e cortometraggi a cielo aperto dedicati al mare e alla valorizzazione dell’ambiente marino, tra cui anche 9 produzioni messe a disposizione dal National Geographic, ma anche appuntamenti culturali dedicati all’ambiente e alla tutela del mare.

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CINEMA – Virzì (UGL Creativi Sicilia): “da nuovo decreto ancora smacco alle sale

“Non finiremo mai di stupirci, il 26 aprile come avevamo previsto per il Cinema è stata una falsa ripartenza non poteva che essere così un vero e proprio flop, condizioni di’ riapertura impossibili e mancanza di film in prima visione.
Adesso arriva dal Ministero della Cultura un nuovo decreto che prevede sino al 31 dicembre 2021 che i film potranno essere distribuiti nelle piattaforme streaming in piattaforma dopo 30 giorni dall’uscita in sala, la riteniamo l’ennesima scelta irresponsabile del Governo Nazionale”.
A dichiaralo è Filippo Virzì, Segretario Regionale in Sicilia dell’UGL Creativi.
“Il nuovo decreto – spiega Virzì – in poche parole riduce le Windows da 105 a 30 giorni, pertanto il Ministro Franceschini ha peggiorato le condizioni a vantaggio delle piattaforme streaming che non hanno sede in Italia e che non hanno un indotto straordinario di lavoratori con le loro famiglie, così come nelle Imprese delle Sale Cinematografiche Italiane le quali hanno una filiera lavorativa che rischia di essere seriamente compromessa”.
“Pertanto – conclude Virzì – un Film può uscire in streaming solo dopo 30 giorni dalla proiezione in prima visione nei cinema, un tempo inaccettabile, troppo breve, il Ministro nonostante le numerose istanze delle Associazioni di categoria sembra ancora non volere ascoltare le buone indicazioni e non vedere che tutto cio’ procurerà un effetto devastante sulle presenze in sala del pubblico con un crollo stimato del 60% , quanto decretato lo riteniamo irricevibile i prossimi otto mesi a queste condizioni metteranno in serio pericolo la ripartenza industriale delle sale cinematografiche se non arrivera’ un serio cambio di marcia”.
(ITALPRESS).
02-Mag-21 10:34