Senza arte sei nudo anche tu

«Senza arte sei nudo anche tu» è lo slogan con il quale il mondo della fotografia e dell’arte in generale sta facendo sentire la sua voce in questo periodo di emergenza Coronavirus.

Un modo originale ed espressivo per ribadire l’importanza delle arti nella vita delle persone, ma anche per dare visibilità a categorie spesso dimenticate da ordinanze e decreti.


Un modo per mettersi a nudo, fisicamente ed idealmente,
reclamando più tutele per chi svolge un lavoro con passione e dedizione oggi messo in ginocchio dalla pandemia.

Elisabetta Vitellozzi, fotografa varesina, ha aderito all’iniziativa rilanciando in provincia di Varese questa protesta pacifica per non far rimanere sempre nell’ombra tutta la categoria artistica che è spesso lasciata da parte, in questo momento più che mai.

E così anche Elisabetta ha deciso di posare senza vestiti, coperta solo da un cartello colorato con le parole “Senza arte sei nudo anche tu”.
L’idea è partita dalla Francia e sta raccogliendo sempre più consensi anche in Italia, diffondendosi sui Social Network, trasformandosi in una vera e propria campagna di sensibilizzazione.

«La cosa che più mi è dispiaciuta – spiega Elisabetta – in questo periodo è stata la classificazione di categorie essenziali e non.
Siamo tutti essenziali, perché ognuno è un lavoro, dà da vivere e mangiare a tutti noi, e non si può catalogare, non si può dire “tu servi e tu no”.
Serviamo anche a noi stessi»

Da qui la convinzione che servisse qualcosa di forte per dare visibilità a tutti i settori dell’arte e a tutti i lavori creativi in Italia. «Sono fotografa, ma soprattutto mi sento un’artista e tutti insieme siamo pronti a farci sentire – continua – hanno chiuso teatri, cinema, musei, ma non la nostra voglia di fare arte, in tutte le forme.
Chi canta, chi danza, chi recita, chi dipinge, chi fotografa: in tanti oggi vogliono dare voce a ciò di cui l’Italia si nutre, ovvero l’arte». (fonte Varesenoi.it)

Siamo sempre di più ad unirci a questa campagna di sensibilizzazione

#sostieniarteitaliana
#senzaarteseinudo
#senzaarteseinudoanchetu
#senzaarteseinuda

Informazioni su Giuseppe Cocco Borzone de Signorio Sabelli

Nasco a Roma nel 1957, m° Fotografo Documentarista Geografico dal 1977, poi Artista Viaggiatore lento e solitario; in smaART working narro con l'Arte il mio Grand ARTour per l'Italia minore con la M maiuscola, meridionale, più grande giardino emozionale diffuso. Da Creativo ho messo insieme le mie passioni artistiche: fotografia e pittura, realizzando i miei acquarelli digitali e pubblicando i miei Carnet de Voyage, diffondendoli e vendendoli grazie al computer ed internet

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