Il Segretario dei Creativi per il 1° maggio 2020

Buongiorno a tutti nel giorno in cui si celebra il lavoro! 

In un periodo in cui si discute di ricostruzione e delle sue incalzanti problematiche, il Sindacato dei Creativi, rilancia la necessità di sostenere, il valore degli Artisti, di tutti gli Artisti di tutte le Arti, promuovendo il Diritto d’Autore: quel Diritto dell’Autore ad esistere, il Diritto ad essere considerato cittadino italiano di serie A, il Diritto a vivere, il Diritto a vivere della propria Arte, il Diritto Dovere di poter essere in prima linea nella costruzione e ricostruzione del nostro Paese.

Nel periodo che ci ha obbligati alla reclusione, gli Artisti hanno dimostrato come l’Arte, le Arti, la Bellezza appartengano alla vita di tutti noi, sapendo come sostenerci, anche gratuitamente, nei momenti difficili, come in quelli felici.

La Creatività ci rende liberi e forti, e la pandemia che ci ha costretti all’isolamento, ne ha dato ampia prova.

Abbiamo scoperto che nel mondo ci possono essere virus pandemici distruttivi e letali, che però possiamo combattere con 2 armi: la medicina per il corpo, e la medicina per lo spirito, l’Arte, anch’essa diffusa in maniera virale.

L’Arte e gli Artisti sono presidio essenziale, di assistenza e cura, pubblica e privata, psicologica e psicosomatica, e come tali devono essere integrati nella nostra società ed usati come un presidio sanitario.

La Creatività è di tutti ed appartiene a tutti e ad ognuno, e nel periodo sabbatico al quale siamo stati obbligati, tutti hanno scoperto l’utilità dell’Ozio Creativo che permette di poter ricorrere alla Creatività per risolvere piccoli e grandi problemi, individuali e collettivi, pur costretti a modificare il proprio pensiero e l’agire quotidiano; scoprendo l’esistenza e le potenzialità delle nuove tecnologie come parte integrante e rafforzamento del vivere e del lavorare, riappropriandosi, finalmente, dei nostri spazi vitali, ritrovando una realtà a misura d’uomo, per una qualità della vita nel giusto equilibrio tra lavoro e tempo libero.

Si è capito che l’Arte e la Cultura, sono indispensabili alla vita dei singoli, della società e del Paese, un pronto soccorso ed un sostegno alla sofferenza, ed, in prospettiva, strumenti e ricchezza per la ripresa economica.

L’Italia, da Nord a Sud, è il Paese della Creatività e dell’Arte: quella Antica, riconosciuta ed apprezzata fin dai tempi del Grand Tour, ma anche degli Artisti Contemporanei, che hanno il diritto dovere di vivere e lavorare per poter continuare la tradizione.

Tra gli altri lavoratori in difficoltà ed in sofferenza, ben prima dell’epidemia, sono gli artisti, categoria coraggiosa, endemicamente precaria.

Noi del Sindacato vogliamo e dobbiamo essere propositivi, e diciamo con forza alla politica e alla società che è arrivato il momento di superare il volontariato artistico obbligato e preteso, basta col precariato e con lo sfruttamento artistico.

Non chiediamo di mantenere gli artisti, ma di sostenerli in cambio della loro opera artistica, in cambio di opere d’arte, opere per il bene comune, offrendo in cambio occasioni, spazi, mezzi e fondi pubblici e privati.

Il lavoro deve essere fattore di integrazione e quindi ha bisogno di essere sostenuto dalle istituzioni.

La nostra Carta Costituzionale riconosce il lavoro, tutto il lavoro, ogni lavoro. come bene sociale e pone alle istituzioni, a tutti i livelli, di compiere ogni sforzo per ampliare le opportunità occupazionali, per rimuovere le cause degli squilibri tra individui e territori, per accrescere le conoscenze, le competenze, gli investimenti necessari ad uno sviluppo sostenibile.

Pertanto chiediamo alle istituzioni di dare un futuro a tutti i giovani che escono dalle Scuole ed Accademie Artistiche. 

Noi dell’UGL Creativi siamo pronti, con spirito di servizio, a dare il nostro apporto di idee, il nostro impegno ad essere riferimento, ricercando sinergie utili a tutti ed ognuno, 

La difesa dei diritti ha una concretezza che può essere assicurata solo da una presenza costante, sul campo, e noi dell’UGL Creativi vogliamo partecipare attivamente, presidiando il territorio e le istituzioni. 

Il lavoro non deve perdere il suo carattere di motore di dignità. 

Viviamo un passaggio epocale, che ci presenta, come sempre, allo stesso tempo, forti difficoltà ma anche straordinarie opportunità. 

La possibilità di avviare un ciclo positivo è nelle nostre mani.

Buon 1° maggio e buona vita a tutti!

Informazioni su Giuseppe Cocco Borzone de Signorio Sabelli

Nasco a Roma nel 1957, m° Fotografo Documentarista Geografico dal 1977, Artista digitale online; non ricco né famoso, ma Utile e Felice, narro con acquarelli le mie Visoni Artistiche di Viaggi nell'Italia minore con la M maiuscola, grande giardino emozionale diffuso

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