Al Rione Sanità va in scena “Tur de Vasc’”: teatro itinerante nei ‘bassi’

Si tratta dell’ultimo progetto targato “Nuovo Teatro Sanità” e diretto da Carlo Geltrude. Una serie di spettacoli itineranti che andranno in scena nel ventre del Rione Sanità. Gli abitanti del quartiere apriranno la porta agli spettatori, guidandoli alla scoperta di questi palcoscenici reali, tanto amati da Eduardo De Filippo.

Il “Vascio” napoletano non è soltanto un normale basso. Definirlo appartamentino di uno o due vani al piano terra di un palazzo non gli renderebbe giustizia. Troppo didascalico, banalmente riduttivo. Il “Vascio” è storia, simbolo di povertà ma anche di un’umanità viva e ricca di sentimenti. Chi abita in questi bassi napoletani è abituato a mangiare nella stessa stanza dove dorme, ad essere costantemente per strada anche se nascosto dietro ad una parete. Memorabile la descrizione che ne fece la scrittrice Matilde Serao, che visse per alcuni anni in un basso di Piazzetta Ecce Homo:

Case in cui si cucina in uno stambugio, si mangia nella stanza da letto e si muore nella medesima stanza dove altri dormono e mangiano; case i cui sottoscala, pure abitati da gente umana, rassomigliano agli antichi, ora aboliti, carceri criminali della Vicaria.

Si chiama proprio “Tur de Vasc‘”, ossia “tour dei vasci”, il nuovo progetto targato “Nts” (Nuovo Teatro Sanità) con il sostegno di “Fondazione di Comunità San Gennaro”, ideato e diretto da Carlo Geltrude. Uno spettacolo itinerante che porta gli spettatori nel ventre del Rione Sanità per scoprire quel che avviene in questi palcoscenici reali, capaci di arricchire la messinscena con storie e atmosfere reali.

Gli abitanti dei “vasci” aprono la porta agli spettatori

Le storie saranno ambientate in “vasci” realmente abitati, quelli che alcuni abitanti del quartiere hanno messo a disposizione, come spiega Carlo Geltrude:

Ho pensato questo format che coinvolge sia attori scelti tra i giovani della compagnia del teatro che attori di esperienza, per creare una connessione tra la vita quotidiana del Rione Sanità, i suoi abitanti e il teatro – quello contemporaneo e quello classico -, che riesce ancora a parlarci. Il basso napoletano rappresenta un universo spesso imprevedibile, che va al di là di ogni preconcetto e, grazie alla forza del teatro, degli attori e della parola, abbatte ogni differenza sociale e culturale. Il progetto, inoltre, ha ricevuto il sostegno fondamentale della Fondazione di Comunità San Gennaro che, mediante i suoi operatori, ha permesso l’incontro con i protagonisti di questo progetto: Bakalù, Pinuccia, Doruccia, Enzuccio e Tina hanno messo a disposizione le loro case permettendo al pubblico di godere di un’esperienza unica.”Tur de Vasc'” è inoltre sponsorizzato da quattro esercenti della rete di commercianti del quartiere: una pasticceria, una macelleria e due pizzerie.

Informazioni su Giuseppe Cocco Borzone de Signorio Sabelli

Nasco a Roma nel 1957, m° Fotografo Documentarista Geografico dal 1977, poi Artista Viaggiatore lento e solitario; in smaART working narro con i miei Carnet de Voyage 2.0, il SudARTour nell'Italia minore con la M maiuscola, più grande giardino emozionale diffuso. Da Creativo ho messo insieme le mie passioni artistiche: fotografia pittura e scrittura, realizzando i miei acquarelli digitali dai miei appunti fotografici, diffondendoli e vendendoli grazie al computer ed internet

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