Creatività Cultura Creazione di Valore

I Creativi sono persone e personaggi difficili da classificare: uno stesso individuo può essere artista, designer, grafico, poeta, scrittore, illustratore, tanti mestieri per una vita.
Quando Irene Sanesi teorizza «Incanto», acronimo di Innovative Center of Arts in Tuscany, lo immagina come una «fabbrica di cultura»; parliamo del 2011.

«Incanto» è spazio dedicato alla filiera artistico-culturale-commerciale: dalle arti visive alla moda, dal design al merchandising, dai servizi alle professioni.
La teorizzazione e possibile realizzazione del progetto «Incanto», è di Irene Sanesi – esperta in economia, gestione e fiscalità degli enti no-profit, in particolare culturali – autrice, oltre che del libro, anche di molti articoli, ha scritto il libro Creatività Cultura Creazione di valore, a metà tra un manifesto culturale e un business plan.

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Intervento sulla video arte dei MASBEDO nell’audizione parlamentare del 26 luglio 2007

Onorevole Presidente, Onorevoli Deputati, in forma concisa e diretta vorremmo sottoporVi alcune problematiche che da anni vedono implicati gli artisti visivi che come noi, utilizzano la video arte come mezzo espressivo artistico. 

Riteniamo innanzitutto utile fare una breve premessa su cosa esattamente sia la video arte e sulla rapida evoluzione che essa ha avuto in questi ultimi dieci anni.

La video arte è una forma d’arte basata sulla creazione e riproduzione di immagini in movimento mediante strumentazioni tecnologiche video. 

Molti hanno definito questo tipo di espressione contemporanea come una disciplina artistica concettuale a cavallo tra documentario e cinema, tra performance e teatro in video. 

In verità la video arte sfugge ancora oggi a una possibile definizione precisa, dunque a una qualsiasi facile etichettatura. 

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Intervento di Marzia Migliora nell’audizione parlamentare del 26 luglio 2007

Ph Simon Perathoner

Mi chiamo Marzia Migliora, sono un’artista che vive e lavora a Torino.

Definizione di professione

Il primo dei problemi che mi trovo ad affrontare è nominare ad alta voce la mia professione.

Un esempio molto esplicito è la mia carta di identità in cui alla voce professione corrispondono 10 asterischi. 

Allo sportello dell’anagrafe, quando mi è stato chiesto quale fosse la mia professione, ho risposto l’artista e mi è stato detto che questa voce nell’elenco delle professioni non esisteva ma era possibile sostituirla con: “in cerca di occupazione” o degli asterischi.

Credo che le radici dei problemi legati al sistema arte contemporanea siano da curare in profondità. 

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Relazione prodotta dal Tavolo di lavoro “Per l’arte contemporanea” nel 2007

“Indagine conoscitiva sulle problematiche connesse al settore dell’arte figurativa italiana, con particolare riferimento alle condizioni della sua esistenza e sviluppo”

Relazione prodotta dal Tavolo di lavoro “Per l’arte contemporanea”

letta da Luigi Martini

Nell’audizione del 21 febbraio 2007

On Presidente, on.li Deputati,

decidendo di avviare una indagine conoscitiva sulle “arti figurative” contemporanee avete assunto una decisione storica, perché, per quanto ci risulta, è la prima volta che un organo del Parlamento italiano, negli anni della Repubblica, decide di interessarsi delle “arti figurative” per capire in che stato versano, e con esse, in quale stato versa la società, la comunità nazionale. Ciò è già, di per sé, un merito grande della Commissione Cultura Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, una decisione della quale vi siamo molto grati; ma così facendo crediamo vogliate assumervi la responsabilità di andare oltre la normalità del rapporto fra politica e “arti figurative” per come si è configurato nella prassi del nostro paese, ci auguriamo che desideriate ingaggiare una sfida inusuale, sottolineare la funzione permanente dell’arte, capire realmente la situazione in cui si trova, scavare nei vari campi professionali che la riguardano, indicare e sospingere l’approvazione di provvedimenti normativi da parte dello Stato che aiutino il pieno dispiegarsi della creatività del nostro paese in questo campo. 

Ma, sopra ogni cosa, dislocare l’attività dello Stato italiano, ad ogni livello, dalle sue istituzioni rappresentative a quelle d’arte, su un piano di corretta e coerente funzione democratica, anche nel campo delle “arti figurative”.

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L’artista falsario di se stesso

“L’abitudine di autografare l’opera d’arte è antica: il primo caso noto, se non vado errato, risale al poeta greco Focilide di Mileto, fiorito nella seconda metà del secolo VI A.C. che raccolse in esametri delle sentenze morali scrivendo accanto a ciascuna di esse “anche questo è di Focilide”.”

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MIBAC: luoghi del contemporaneo

Luoghi del contemporaneo è un progetto promosso dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali per la mappatura e la promozione della rete dei luoghi dell’arte contemporanea in Italia.

La piattaforma on line Luoghi del Contemporaneo, frutto di tale progetto, offre uno strumento per individuare e conoscere le realtà pubbliche e private non profit che espongono, valorizzano e promuovono l’arte contemporanea. Si tratta di una ricerca in progress (attualmente sono 272 le realtà censite), perciò la piattaforma sarà continuamente implementata e aggiornata, anche grazie alla possibilità di autocandidarsi.

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Un reperto storico della massima attualità: i problemi dei giovani artisti raccontati dagli artisti in un’audizione del 2007 in Parlamento

Nell’ambito dell’Indagine conoscitiva sulle problematiche connesse al settore dell’arte figurativa italiana, la Commissione Cultura della Camera dei Deputati ha ascoltato, in rappresentanza dei giovani artisti, le testimonianze dei Masbedo (video art), di Marzia Migliora (elaborazione fotografica, video art, installazioni) e Simone Pellegrini (pittura).

“Il primo dei problemi che mi trovo ad affrontare è nominare ad alta voce la mia professione.

Un esempio molto esplicito è la mia carta di identità in cui alla voce professione corrispondono 10 asterischi. 

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Storia dell’Arte del lavorare

In vista del primo Concorso  d’arti visive, promosso da UGL Creativi, dedicato all’Arte del lavorare, ci sembrava interessante fare un excursus, a volo d’uccello, sul lavoro nell’arte, lungo la storia dei tempi.

Il lavoro accompagna l’uomo dall’alba dei tempi e possiamo dire che anche l’arte ha iniziato molto presto a raffigurarlo.

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